Ipotiroidismo e alimentazione: ecco le regole utili

L'ipotiroidismo porta con se quasi sempre un discreto aumento ponderale, considerato indipendente dalla alimentazione. Ecco tutte le info utili!

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L'ipotiroidismo (ovvero, secondo la definizione delle Linee Guida del SSN: una condizione morbosa caratterizzata da  un rallentamento generale delle funzioni metaboliche per  insufficiente azione degli ormoni tiroidei sui tessuti) porta con se quasi sempre un discreto aumento ponderale, considerato indipendente dalla alimentazione.


Fondamentalmente non c'è la necessità di seguire una vera e propria dieta, in quanto le diete indicate in rete che promettono di incrementare la funzionalità tiroidea aggiungendo o eliminando determinati cibi non trovano riscontri dal punto di vista scientifico.

Ciò che è importante, oltre all'ovvia assunzione dei farmaci sostitutivi dell'ormone tiroideo normalmente prescritti dal proprio specialista, è che certi elementi (sia cibi che integratori che farmaci) possono rallentare  - come afferma il dottor Todd B. Nippoldt - o diminuire l'assorbimento dell'ormone sintetico della tiroide; tra questi vi sono:
-    Integratori di ferro o integratori di vitamine contenenti ferro
-    Integratori di calcio
-    Farina di semi di soia
-    Idrossido di alluminio (o allumina), un antiacido popolare
-    Sucralfato, una medicazione per l'ulcera nonché inibitore della pepsina, il cui eccesso causa ulcere
-    Alcuni composti per la riduzione del colesterolo, come la colesterolamina ed il colestipol.


Considerando inoltre la correlazione tra lo iodio e l'ipotiroidismo si possono evidenziare una serie di alimenti che andrebbero limitati ed altri che andrebbero promossi; della prima categoria fanno parte i cibi goitrogenici come:
-    semi di rapa
-    cavolo
-    cavolini di Bruxelles
-    broccoli
-    cavolfiori
-    patate dolci
-    maizena
-    fagioli di lima
-    soya e miglio perlato.


Questi cibi contengono goitrogeni naturali, che sono i composti che causano l'allargamento della tiroide, interferendo con la sintesi dell'ormone tiroideo. Sebbene cuocere questi alimenti riduca l'efficacia dei composti, è sempre consigliabile evitarli.


Della categoria da promuovere fanno invece parte:
-    alghe
-    banane
-    patate
-    pesce
-    radicchio
-    barbabietola
-    prezzemolo
-    semolino


Inoltre per il trattamento delle tiroidi sottoproduttive dovrebbero essere limitate le assunzioni di carne rossa, uova, grassi, zuccheri e cloruro di sodio.
Il consiglio migliore è di assumere l'ormone sempre a stomaco vuoto per evitare interazioni sia con alimenti che integratori e medicine che possono per l'appunto interagire con l'ormone.


LINK UTILI:
Ipotiroidismo info: Il fabbisogno di iodio.


Ipotiroidismo: il doping di Ronaldo.


Ronaldo e l'Ipotiroidismo.

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