Cucina e società
Come convincere le persone a scegliere alimenti sani? Interessante strategia quella messa in atto da alcuni ricercatori Massachusetts General Hospital - USA.
Una corretta e sana alimentazione dovrebbe essere l'obiettivo di ogni individuo.
Eppure spesso capita di fare scelte che sono ben lontane da regimi alimentari corretti.
Nulla di male se si tratta di uno sfizio o di un peccato di gola, ma se diventa un'abitudine allora il rischio è che i prodotti non sani prendano il sopravvento avendo ripercussioni sulla nostra salute.
Ma quali le strategie migliori per disincentivare il consumo di cibi spazzatura?
Per contrastare l'aumento di obesità nelle nuove generazioni si è parlato anche di una tassa su questa tipologia di alimenti, anche se non tutti sono d'accordo o la ritengono davvero utile.
Interessante la ricerca pubblicata su American Jourmal of Public Health nella quale i ricercatori della Massachusetts General Hospital - USA - hanno mostrato come si può ridurre il consumo di certi cibi utilizzando le stesse tecniche del marketing.
Nelle macchine presenti nella struttura ospedaliera i ricercatori hanno svolto il loro esperimento che è stato suddiviso in due fasi:
Nella fase1 oltre alle etichette sono stati apposti dei cartelli in cui erano presenti le seguenti informazioni:
La seconda fase giocava sul posizionamento dei prodotti prendendo in prestito una delle strategie del marketing: i prodotti posizionamento ad altezza occhi sono normalmente quelli maggiormente consumati e allora perché non posizionarci i prodotti sani? Così hanno fatto i ricercatori.
Inoltre la quantità di acqua presente nelle macchinette è stata integrata sensibilmente.
A fine indagine si è potuto osservare una interessante diminuzione del consumo di alimenti spazzatura a favore di cibi sani e di acqua.
photo credit: DA...RIO de Janeiro via photopin cc
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alle 10:26
Anonymous User
Con l'esempio ho insegnato a mio figlio una corretta alimentazione, ora che è adolescente sa scegliere i
cibi e inserisce ogni tanto un piccolo peccato di gola, ma che è un'eccezione non una regola.