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Vendemmia 2011: basso raccolto rischi per Aceto Balsamico di Modena

Tania Valentini avatar Martedì 8 Novembre 2011, 23:20 in notizie, vino di Tania Valentini

Vendemmia 2011 un dato davvero basso quello registrato quest'anno a rischio le materie prime per la produzione di prodotti prelibati come l'Aceto Balsamico di Modena

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La vendemmia 2011 ha lasciato non poche preoccupazioni agli addetti ai lavori.

Il clima, con il caldo record registrato, la vendemmia verde con la distribuzione di grappoli ancora acerbi in piena estate sono alcuni dei fattori a cui è stato imputato il basso livello in termini quantitativa vendemmia di quest'anno.

Bisogna tornare indietro nel 1948 con i 40,8 milioni di ettolitri, per ritrovare un quantitativo simile a quello registrato quest'anno.

Assoenologi ha dichiarato come ci troviamo difronte alla vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni e tra i più preoccupati quanti si occupano della trasformazione dei prodotti vinici, come nel caso dei produttori di Aceto Balsamico di Modena.

Grande domanda per questo prodotto anche dal mercato estero e grande opportunità per i produttori  di collocare i surplus hanno caratterizzato un importante opportunità per il mercato.
Ma i raccolti di quest'anno invece gettano un'ombra sulla possibilità dei produttori di Aceto Balsamico di Modena di trovare le materie prime per produrre questo prelibato prodotto.

Il Responsabile Tecnico del Consorzio Aceto Balsamico di Modena, Giorgio Bentivogli ha dichiarato
"Normalmente rappresentiamo una buona via di uscita per i vinificatori  che possono collocare tra i nostri produttori i surplus produttivi. Tuttavia quest'anno la vendemmia ridottissima, la situazione di cantine vuote dovuta anche alla elevata richiesta di vino da parte dei produttori di alcole, e la tendenza a fare stock di vino per cautelarsi da una eventuale, nuova vendemmia negativa nel 2012 fa sì che i mosti e gli aceti stiano subendo una inattesa, elevata impennata nei prezzi".

Materie prime carenti, prima preoccupazione per il Consorzio, e un maggior costo per acquistarle che andrà a ridurre i margini per i produttori in un periodo di crisi economica.

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