Cucina e società
Tra le novità di questa vendemmi la nuova denominazione che accorpa i vini di Romagna in una denominazione controllata in cui è forte il legame delle uve e del vino con il territorio.
La vendemmia 2011 si sta ormai concludendo e porta con se alcune novità.
Tra queste la nuova denominazione di origine controllata Romagna che, dopo un iter iniziato nel 2009, l'8 ottobre scorso è diventata una realtà.
Avere il nome Romagna sull'etichetta significa rendere ancora più visibile il legame del vino con la terra di origine e si sposa con la forte attività di promozione del territorio che in questi anni ha visto in prima linea il Consorzio dei Vini di Romagna.
Proprio il Consorzio quest'anno compie 50 anni di attività e questa nuova denominazione sembra essere proprio il modo migliore per festeggiare.
Ad oggi il Consorzio Vini di Romagna controlla circa 12 milioni di bottiglie contraddistinte dal marchio del Passatore ed è costituito da 9 cantine cooperative, 83 produttori vinificatori, 11 imbottigliatori e 4.900 aziende con vigneti iscritti agli albi delle denominazioni di origine.
La nuova denominazione porta con se un un unico disciplinare.
Di seguito i cambiamenti più importanti.
Zone e sotto zone di produzione:
Quantità produttive:
Immissione al consumo
Tipologia tappi utilizzabili
Composizione ampelografica
La menzione della sottozona indica in maniera ancora più forte e precisa l'area di provenienza. Questa possibilità dovrebbe aumentare l'interesse per le zone di produzione.