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Pasta corta al ragù di moscardini

Tania Valentini avatar Venerdì 11 Marzo 2011, 12:59 in Sporcarsi le mani, foto ricette, ricette di a bagnomaria, ricette di pasta, ricette di pesce di Tania Valentini

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In occasione delle feste di Natale ho ricevuto un omaggio davvero gradito: un pacco con delle specialità della Garofalo da provare.
Oggi vi propongo una ricetta fatta con la pasta di Gragnano: occhi di lupo.
Una pasta corta che si sposa molto bene, a mio avviso, con sughi tipo ragù.
La ricetta è a base di pesce e verdure tre gli ingredienti principali: moscardini, pomodorini e fiori di zucca.
A dare un tocco particolare il finocchietto selvatico.

Pasta corta al ragù di moscardini

INGREDIENTI 4 persone

  • 320 grammi di pasta occhi di lupo Garofalo
  • 400 grammi di moscardini
  • 24 pomodori qualità datterino
  • 8 fiori di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco secco
  • burro
  • odori
  • sale
  • pepe
  • finocchietto selvatico
  • prezzemolo

PREPARAZIONE
Pulire e tagliare in pezzi piccolissimi i moscardini.
Sciacquare i pomodori e tagliarli a metà.
Lavare i fiori di zucca e tagliarli a striscioline per largo.

In una padella mettere a scaldare l'olio con una noce di burro.

Appena il burro sarà sciolto versare gli odori - carota, sedano e cipolla - tagliati a tocchetti piccoli e lasciar soffriggere per quale minuto.

In una pentola mettere l'acqua per la pasta a bollire.

Aggiungere poi i moscardini, lasciare cuocere a fiamma vivace ed aggiungere la metà di un bicchierino di vino.

Quando il vino sarà svaporato abbassare la fiamma e continuare la cottura per pochi minuti.

Appena l'acqua bolle versare la pasta tenendo presente di considerare un minuto in meno sulla cottura che sarà terminata nella padella con il condimento.

Aggiungere ai moscardini i pomodorini e quando questi si saranno come appassiti i fiori, il pepe e il finocchietto selvatico.

Quando la pasta sarà pronta versare nella padella con il condimento e saltare per un minuto a fine cottura aggiungere il prezzemolo a seconda dei vostri gusti e servire.

Attenzione a non esagerare con il finocchietto selvatico, il rischio è di coprire i sapori.

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