Cucina e società
Dopo due giorni di totale silenzio, dopo essermi ripresa dai fasti veneziani, eccomi a riordinare le idee per scivere degli ultimi eventi. Tante le cose di cui parlare e non solo dell'esperienza alla Distilleria Bonaventura Maschio.
La visita nell'impresa di Anna e Andrea Maschio è stata l'occasione per conoscere da vicino cosa significa produrre acqua vite ma anche l'occasione per andare al Carnevale di Venezia. Domenica 7 febbraio infatti nella località veneta si inaugurava uno dei Carnevali più famosi al mondo, impossibile perdere una simile occasione, ma questa è un'altra storia.
La visita alla distilleria è stata l'occasione per imparare l'importanza nella scelta delle materie prime, nelle tecniche di preparazione e nella capacità di degustare i diversi distillati. Principe dell'evento uno dei nostri sensi: l'olfatto. Quando abbiamo in mano un bicchiere il primo impulso è quello di assaggiare il prodotto, eppure a volte l'odore che emana un distillato può dirci molte cose.
Ma iniziamo dalle botti e dall'ambiente che le ospita: la cantina e la sua temperatura. Per garantire un risultato che lasci a chi assapora una serie di sensazioni ed esperienze di degustazione la scelta di produzione migliore è lasciare che gli elementi facciano il loro corso. Lascio la parola all'esperto, Andrea Maschio, che nel filmato ci spiega la scelta della sua distilleria in termini di cantina e controllo delle temperature. Mi scuso sin da ora se il filmato non è dei migliori, ma spero che troviate istruttivo quanto riportato così come lo è stato per me quando ho ascoltato Andrea Maschio dal vivo.
alle 18:10
Savino
Bella esperienza!