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myFeudo: quando il marketing entra in cantina

Tania Valentini avatar Martedì 2 Febbraio 2010, 12:53 in Cultura alimentare, cibo e vino, eventi, notizie di Tania Valentini

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myFeudo il primo vino open source questo il nome del nuovo vino di Feudo Principi di Butera della tenuta siciliana della famiglia Zonin.
In realtà questo possiamo definirlo un nome provvisorio, oppure come piace agli ideatori un codice per indicare un nuovo vino il cui nome sarà scelto da un sondaggio che si terrà nelle prossime settimane.
Oltre al sondaggio, 13 esperti tra wine-blogger, ristoratori, giornalisti, enotecari e sommelier sono stati coinvolti in un progetto davvero ambizioso: ad ognuno di loro è stato consegnato un kit  di campionatura di uve - Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot - prodotte all'interno della Tenuta Feudo Principi di Butera, le stesse uve con cui è stato creato myFeudo. Lo scopo dei kit è lasciar creare agli esperti un proprio blend.

Il progetto è realizzato con la collaborazione dell'agenzia milanese Hagakure.

Attenzione però a credere che il vino che verrà prodotto sia il risultato del miglior blend dei 13 esperti.
In realtà, come spiega lo stesso Massarotto, titolare dell'agenzia Hagakure, in un commento ad una critica forte al progetto myFeudo, l'obiettivo dell'azienda vinicola è quello di creare un confronto con il suo pubblico e questo avverrà in due modi:

  • da un lato la scelta del nome attraverso un sondaggio
  • dall'altro la possibilità di capire durante la produzione e non solo a cose fatte come si immaginerebbero un vino con le campionature delle uve inviate i soggetti coinvolti nell'iniziativa.
Il progetto, il cui invio dei kit è solo una delle fasi, sicuramente presenta delle note di novità rispetto ad un mondo a volte troppo chiuso su se stesso in cui i consumatori, coloro che garantiscono il fatturato alle aziende, sono spesso gli ultimi ad essere coinvolti.
Certo un piccolo passo, ma pur sempre un inizio verso un confronto con pubblico ed addetti ai lavori come ci dice Wineup.

Parafrasando le parole di Wineup: sono curiosa di vedere come evolverà il progetto.

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2 commenti
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15 Feb 2010
alle 10:35

tania

La vostra iniziativa non poteva passare inosservata, diversi infatti gli elementi che la rendono interessante: vino e web 2.0, evento da monitorare!

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10 Feb 2010
alle 17:24

Francesco Zonin

Grazie Tania. Felice di saperti interessata al proseguimento del progetto!

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