Cucina e società
myFeudo il primo vino open source questo il nome del nuovo vino di Feudo Principi di Butera della tenuta siciliana della famiglia Zonin.
In realtà questo possiamo definirlo un nome provvisorio, oppure come piace agli ideatori un codice per indicare un nuovo vino il cui nome sarà scelto da un sondaggio che si terrà nelle prossime settimane.
Oltre al sondaggio, 13 esperti tra wine-blogger, ristoratori, giornalisti, enotecari e sommelier sono stati coinvolti in un progetto davvero ambizioso: ad ognuno di loro è stato consegnato un kit di campionatura di uve - Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot - prodotte all'interno della Tenuta Feudo Principi di Butera, le stesse uve con cui è stato creato myFeudo. Lo scopo dei kit è lasciar creare agli esperti un proprio blend.
Attenzione però a credere che il vino che verrà prodotto sia il risultato del miglior blend dei 13 esperti.
In realtà, come spiega lo stesso Massarotto, titolare dell'agenzia Hagakure, in un commento ad una critica forte al progetto myFeudo, l'obiettivo dell'azienda vinicola è quello di creare un confronto con il suo pubblico e questo avverrà in due modi:
Parafrasando le parole di Wineup: sono curiosa di vedere come evolverà il progetto.
Grazie Tania. Felice di saperti interessata al proseguimento del progetto!
alle 10:35
tania
La vostra iniziativa non poteva passare inosservata, diversi infatti gli elementi che la rendono interessante: vino e web 2.0, evento da monitorare!