Cucina e società
Latte e uova sono spesso tra i cibi maggiormente temuti da molti genitori a causa delle intolleranze e allergie riscontrate dai propri bambini a questi cibi. Per evitare l'insorgere degli effetti allergici si bandiscono dalle nostre cucine questi alimenti e si va alla ricerca di prodotti alternativi che mettano al riparo i bambini dai problemi causati dall'ingerenza di tali alimenti.
La ricerca spasmodica di alimenti alternativi, che conferiscanoo le stesse sostanze nutritive, sembra non dover più gravare su molte famiglie grazie ad una sperimentazione effettuata presso Hospital General Universitario Gregorio Marañón de Madrid.
Se delle allergie alimentari se ne sente parlare molto negli ultimi anni in realtà questo è un fenomeno molto conosciuto alla comunità scientifica, questo infatti sembra fosse un fenomeno già conosciuto ai tempi di Ippocrate (460-370 A.C.). Il tenore di vita e i prodotti industriali sembrano essere la causa alla base di molte delle allergie alimentari che negli anni si sono scoperte.
Forte rimane però la sensibilità della comunità scientifica, come mostra anche la sperimentazione del Hospital General Universitario Gregorio Marañón de Madrid, nei confronti dell'allergia a latte e uova che colpisce i bambini sin dai primi anni di vita.
n Spagna il fenomeno di questa tipologia di allergia è molto sentito a causa dell'aumentare dei casi. I numeri della sperimentazione madrilegna ci dico che di 96 bambini il 90% risulta guarito dalla allergia alimentare.
Spesso questo tipo di intolleranze si presentano nei primi anni di vita per poi scomparire con il passare del tempo, in altri casi invece l'allergia continua anche in età adulta. Il soggetto colpito per ottenere lo stesso apporto nutritivo si trova costretto a consumare prodotti alternativi che spesso sono molto più costosi dei prodotti a cui si è intolleranti.
Il procedimenti per combattere l'allergia da parte dei medici spagnoli consiste nella somministrazione in piccolissime dosi il prodotto cui il bambino presenta l'intolleraza. Tali dosi vengono aumentate lungo tutto il periodo del trattamento sino ad arrivare ad una dose quotidiana normale assunta da un soggetto che non presenta tale patologia.
Una sorta di induzione artificiale alla tolleranza.
L'equipe medica ci tiene a sottolineare come questa tecnica di trattamento può presentare dei rischi per il bambino, per tale ragione deve essere effettuata sotto stretta sorveglianza medica. Non bisogna infatti dimenticare che la cura prevede proprio la somministrazione di quegli alimenti che normalmente verrebbero esclusi dalla dieta limentare del bambino per evitare reazioni allergiche, più o meno gravi. Non si può infatti sapere in anticipo come il paziente reagirà alle diverse somministrazioni e soolo in una struttura ospedaliera sono presenti le attrezzature e le competenze mediche necessarie a far fronte ad eventuali reazioni allergiche che si potrebbero presentare durante la terapia.