Cucina e società
Oggi in occasione della Giornata della Memoria in tutta Italia molte le manifestazioni per non dimenticare una delle pagine più nere della storia dell'umanità. L'importanza di questi eventi non è solo quello di ricordare ma di far si che non si dimentichi, aspetto ancor più importante per le nuove generazioni che rispetto a molte di quelle passate un giorno potranno avere solo testimonianze indirette, fatte di libri, fotografie e reperti storici.
Ma anche in una giornata come questa, in cui tutti dovremmo essere uniti nella convinzione che eventi come la Shoah sono da condannare, esistono fatti che si commentano da soli.
A Roma sono apparse in diverse mura scritte antisemite, il regime Iraniano continua a lanciare forti provocazioni contro Isralele. Mentre altri eventi sfiorano il grottesco con agghiccianti frasi che non dovrebbo mai apparire.
In alcuni bar di Reggio Emilia molti avventori, già da diversi giorni si sono visti servire il caffè con delle bustine di zucchero dove erano stampate frasi che avrebbero dovuto far sorridere.
Barzellette antisemite che non dovrebbero girare non perché oggi è il giorno della Memoria, ma perché non c'è nulla di cui ridere qualsiasi giorno dell'anno sia.
A denunciare il fatto un gruppo di cittadini di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, che in occasione della giornata della memoria hanno deciso di spedire una lettera ai giornali.
La prima reazione di sdegno era stata rivolta nei confronti del gestore del bar, reo di non aver fatto caso alle bustine servite nei suoi locali. Poi sono state inviate e-mail all'azienda di Parma, distributrice delle bustine, la Mavedo Srl che si è scusata per quanto accaduto, riversando la colpa sull'azienda produttrice, la System Pack di Turate, in provincia di Como.
Pensare ora di poter ritirare dal commercio tutte le bustine incriminate sarà cosa assai difficile, la bustina quindi continuerà probabilmente a girare. Non rimane che sfruttare questa triste trovata pubblicitaria, esempio della stupidità umana, per riflettere su quanto accaduto e per non dimenticare e lasciar cadere il tutto nell'indifferenza: il peggior male di una civiltà e di una democrazia parafrasando le parole del Presidente della Camera.