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Spremuta di arance e agrumi per prevenire l'influenza stagionale

Mercoledì 4 Novembre 2009, 19:57 in notizie, salute e benessere di

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Ancora numeri, ancora informazioni ancora consigli sull'influenza A. Se ne parla nei giornali, in televisione, sul web e tra amici, vicini e colleghi. Non potrebbe essere altrimenti il virus fa paura e anche le persone che sembrano più tranquille comunque non disdegnano l'informazione e il confronto.
Ma in questi giorni molti starnuti e colpi di tosse sono la causa di uno degli appuntamenti classici della stagione invernale: l'influenza stagionale.
Quando ero bambina e iniziavo a starnutire con i primi freddi immancabile la spremuta di arance a tutte le ore. Adesso sono grande e non ho perso questa abitudine.
Mentre cercavo altri rimedi casalinghi e naturali mi sono imbattuta in un articolo sulle arance e sui loro effetti benefici per prevenire gli stati influenzali.

Dice Attilio Parisi "Per prevenire i malanni di stagione sei arance al giorno levano il medico di torno", ma non erano mele? Direttore dell'Istituto di medicina dello sport di Roma, a presentato alla Coldiretti un vero e proprio vademecum. Poche facili regole su quanto consumare e come scegliere un alimento che sembra essere indispensabile per evitare quei fastidiosi stati influenzali.

E mentre i primi sintomi e i primi virus bussano alle nostre porte, anche la produzione italiana degli agrumi nel mese di novembre inizia a portare sui banchi dei mercati le prime tipologie di prodotti.

Arance,  mandarini e clementini grazie al contenuto di vitamina C non dovrebero mai mancare nelle nostre case. A colazione come spremuta, a merenda oppure per chiudere un pranzo le nostre 6 arance quotidiane sono servite.

IL VADEMECUM

  • preferire le varietà di stagione, la qualità è migliore e il prezzo è più conveniente
  • scegliere le varietà locali, KM zero, meno trasporto e quindi maggior freschezza
  • prediligere gli acquisti dai produttori diretti
  • comprare frutti che presentino il giusto grado di maturazione, questa caratteristica esalta le  caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Per trovare i prodotti locali basta andare nei mercati rionali sparsi nei diversi quartieri delle nostre città. I coltivatori diretti sono spesso segnalati in particolare se aderiscono alla Coldiretti.

E io che vivo a Roma come faccio senza la varietà Tarocco di Sicilia? qualche strappo alla regola è consentito.

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