Cucina e società
Un giro d'affari di oltre 56 miliardi di euro, questi i numeri che si celano dietro le falsificazione dei prodotti alimentari italiani. 1 prodotto su 4 grazie ad una inadeguata etichettatura e spesso ad una insufficiente legislatura riesce a spacciarsi per prodotto Made in Italy senza averne le caratteristiche.
Agropirateria questo il termine con cui si definisce il fenomeno con cui alcuni soggetti sfruttano la reputazione e la notorietà di un marchio alimentare per inserire sul mercato un prodotto simile che però non ha nulla a che vedere con l'originale.
Allevatori e coltivatori stanchi di questa situazione hanno indetto una nuova manifestazione.
"Cosa arriva e dove va a finire" questo può essere definito lo slogan di questa manifestazione che vede la mobilitazione di migliaia di allevatori e produttori provenienti da tutte le Regioni e che si riverseranno lungo la frontiera del Brennero.
Blitz strategici verranno organizzati in tutte le nostre regioni, opportunamente comunicati, per difendere i nostri prodotti dalle stalle ai supermercati.
Ma ha rischio non solo il mercato Italiano. I nostri prodotti risento della scorretta competizione anche e soprattutto all'estero, anzi spesso la crisi attuali ed il protezionismo possono mettere davvero a rischio le nostre importazioni basti pensare a quello che accade nel mercato USA. Vino e formaggio sono i prodotti che maggiormente risentono della concorrenza dei loro cloni Basti pensare al Chianti della Napa Valley della California.
Grazie ai marchi Dop e Igp molto si è fatto ma rispetto alla tipologia dei prodotti sul mercato molta strada deve essere ancora percorsa e come sempre la Coldiretti è in prima fila.