Per la lotta all'emergenza obesità infantile (in Italia interessa un terzo dei bambini tra 7 e 11 anni), interessante è la decisione assunta dalla catena di supermercati Leclerc in Francia su invito del Governo: far scomparire dalla vicinanza delle casse i dolciumi che invogliano i bambini in attesa.
"Nell’ambito del programma elaborato per il confronto con gli schieramenti politici in vista delle elezioni la Coldiretti chiede di rendere obbligatorio nelle scuole lo studio della corretta alimentazione per fronteggiare l’obesità e le malattie legate alla cattiva alimentazione."
Esiste, infatti, secondo Coldiretti, il rischio concreto che i ragazzi di questa generazione possano essere i primi ad avere una vita piu' breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate dall'obesità e dal soprappeso.
E' importante intervenire anche nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu' anche delle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani: prodotti tradizionali, la frutta e verdura locale ad esempio.
"Un obiettivo che - conclude la Coldiretti - può anche essere incentivato con l'aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al “cibo spazzatura”.