Cucina e società
Nella prevenzione del morbo di Alzheimer e di altre malattie tipiche dell'età avanzata, un gruppo di ricercatori coreani ha individuato alcuni comuni elementi di alimentazione particolarmente proattivi, dei quali fanno parte soprattutto le verdure a foglia verde come insalata, spinaci e broccoli.
Il gruppo di ricercatori guidato dalla Chonnam National University Medical School di Gwangju ha scoperto che il 3.5% del loro campione (518 pensionati della Corea del Sud per due anni) presentava carenze di acido folico. Questi stessi individui avevano il triplo delle probabilità di ammalarsi di demenza entro la fine dello studio.
Gli anziani che presentano nel sangue basse quantità di acido folico - meglio nota come vitamina B9 - sono infatti 3 volte più soggetti alle manifestazioni della demenza ed il disturbo è più frequente tra coloro che sono più vecchi, relativamente poco istruiti e non attivamente impegnati.
Le vitamine da tempo sono considerate delle ottime alleate nella lotta contro numerose malattie degenerative. L'acido folico è poi consigliato alle donne in gravidanza, per prevenire eventuali problemi spinali ai bambini che portano in grembo. Recenti studi consigliano inoltre di assumere maggiori quantità di vitamina B9 almeno un anno prima del concepimento per ridurre della metà il rischio di parti precoci. In Inghilterra si sta addirittura valutando di arricchire con tali vitamine pane e farina.
Clive Ballard, responsabile della ricerca all'Alzheimer's Society, ha dichiarato che lo studio rappresenta "un ulteriore esempio del perchè è così cruciale per le persone condurre uno stile di vita sano con una dieta bilanciata ricca di vitamina B e antiossidanti". Ma senza esagerare i risultati dello studio: "i benefici potenziali nel prevenire o trattare la demenza possono essere pienamente verificati solo con un rigoroso test di laboratorio, dal momento che la sovrapposizione di altri fattori e cambiamenti nello stile di vita nei primi stadi della malattia possono portare a risultati fuorvianti".
L'acido folico è un elemento importantissimo per molti aspetti: indispensabile per una corretta emopoiesi, per lo sviluppo ed il trofismo di diversi tessuti, utile come trattamento della iperomocisteinemia, e via dicendo; come elemento antiossidante ha sicuramente un effetto benefico sui processi di invecchiamento e degenerativi dei tessuti, anche quello cerebrale. Non basterà, nè l'acido folico nè gli altri elementi antiossidanti, a curare o evitare l'insorgenza delle demenze, Alzheimer in primis ( che colpisce soprattutto persone di alto livello culturale e intellettivo; sembra una beffa ). Per quanto riguarda le verdure a foglia verde larga, ricordiamo che possono interferire con l'assorbimento intestinale di molte sostanze, anche farmaci come gli anticoagulanti e gli ormoni di sintesi.
alle 18:46
Claudia
grazie per le tue utilissime precisazioni!